L’uomo, nella sua evoluzione, è passato dalla posizione di quadrupede a quella di Homo erectus. Dalla corretta gestione della postura eretta dipendono le sue possibilità di benessere: giusto equilibrio tra forze esterne (tra queste la più importante è la forza di gravità) e forze interne (carichi e tensioni).

 

Postura è "Posizione" , e l’odontoiatria è una espressione dell’arte della posizione. Qualsiasi cosa facciamo è POSIZIONE. Relazione centrica è posizione. Intercuspidazione è posizione.

 

L’occlusione, dunque, ha notevoli analogie con la postura; infatti, se meccanicamente la postura indica il rapporto tra i segmenti scheletrici dell’organismo, “occlusione” definisce il rapporto esistente tra gli elementi delle due arcate dentarie antagoniste. Funzionalmente, se la postura ha la finalità di mantenere l’equilibrio nella stazione eretta corretta contro la forza di gravità (statica) e nell’esecuzione di attività motorie (dinamica), l’occlusione dentale deve stabilizzare in modo corretto la mandibola a riposo e nell’esecuzione di attività motorie, masticatorie ed extramasticatorie .

 

Ne consegue che patologico è un “modello disadattato”, ovvero affetto da segni di trauma obiettivabili clinicamente e/o strumentalmente. L’obiettività dei segni di trauma va ricercata: per il sistema occlusale, a livello dentale, parodontale e artromuscolare; per la postura nel sistema muscolo-scheletrico-somatico, oculomotore e il sistema otovestibolare, ma pure, secondo alcuni, il sistema occluso cranio-mandibolare (omunculus posturalis) (Ciancaglini, 2007).

 

Un numero sempre più crescente di lavori tende ad analizzare il ruolo dei disordini della postura in correlazione alle problematiche cranio-mandibolari; l‘attenzione che molti ricercatori riservano all‘ipotesi di correlazione tra postura ed occlusione è giustificata dall‘evidenza di rapporti anatomo-funzionali tra il sistema stomatognatico e le strutture deputate al controllo della postura (Caradonna, Molina).

Malocclusioni e patologie dell’articolazione temporo mandibolare si accompagnano a disturbi che compaiono in settori anche lontani dal distretto orale:

 

• mal di schiena,

 

• cefalea,

 

• disturbi del sonno,

 

• stress,

 

• otiti,

 

• formicolii alle mani

 

 

Attualmente circa il 70% delle persone presenta queste problematiche e l’età in cui compaiono varia dai 15 a 60 anni. Sono colpite più frequentemente le donne. Questi pazienti nel tentativo di recuperare il loro benessere si rivolgono a tanti specialisti i quali difficilmente riescono a collegare le varie sintomatologie presenti.

 

Ecco perchè lo Studio Ciaravolo, in ottica multidisciplinare effettua anche, un attento esame posturale, posturo-stabilometrico (pedana computerizzata), per valutare se alcune relazioni occlusali o intermascellari possono indurre modificazioni del baricentro corporeo (stabilometria) o del carico podalico (posturometria).

 

 


ESAME POSTURO-STABILOMETRICO : COME FARE?

 

La pedana Lizard è uno strumento di alta precisione, utilizzato in molte Università italiane e straniere, che si differenzia da tutte le pedane in circolazione per la completezza delle informazioni e la facilità di interpretazione.

Usata da un operatore esperto può rilevare immediatamente tutti i cambiamenti che si manifestano ad esempio con un bite, con un paio di occhiali, con un plantare, ma anche con farmaci o trattamenti manipolativi.

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NUTRIZIONE E DIETETICA CLINICA
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